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Conferenze

Industria 4.0 – Impresa e forza-lavoro in una nuova realtà



Giovedì 5 luglio si è svolto a Roma, presso la Sala Assunta di via degli Astalli, un incontro dal titolo Industria 4.0. Come adeguare l’impresa e la forza-lavoro alla nuova realtà? Dopo la presentazione di padre Franco Imoda S.J., presidente emerito Fondazione La Gregoriana, sono intervenuti il prof. Giuseppe Surdi della Luiss, il dott. Carlo Messina dell’Arss, il dott. Enrico Martines di Hewlett Packard Enterprise e l’on. Massimo D’Alema, presidente Fondazione ItalianiEuropei.
Moderatore del dibattito il prof. Ferdinando Terranova dell’Università Sapienza di Roma.

Il nuovo Regolamento europeo sulla privacy



Quali adempimenti e ripercussioni per le aziende?
Se ne parlerà a Roma il 7 giugno 2018 alle ore 16,30 presso la Sala Assunta in via degli Astalli 17.

 

Stato sociale e nuove povertà nell’Italia del 2018



Giovedì 10 maggio 2018 alla Sala Assunta di via degli Astalli a Roma si è svolto l’incontro sul tema Stato sociale e nuove povertà nell’Italia del 2018.
Dopo l’introduzione di padre Giovanni La Manna S.J., presidente associazione Elpis, ci sono state le testimonianze della dott.ssa Ivana Galli, segretaria generale Flai/Cgil e del dott. Giovanni Di Pilla, direttore generale di Asl.
È seguita la relazione Strategie di lotta alla povertà della prof.ssa suor Alessandra Smerilli, della Lumsa.
Conclusioni dell’on. Massimo D’Alema, presidente Fondazione Italiani Europei.
Moderatore: prof. Ferdinando Terranova, docente all’Università Sapienza di Roma.

L’incontro è stato organizzato dalle associazioni Arss ed Elpis e dalla Fondazione Italiani Europei.

Qui la registrazione video dell’intero incontro, tratto da Radio Radicale.

Comunicazione efficace in famiglia

Argomenti: ,

Domenica 11 febbraio si è svolta a Prato una conferenza sul tema “Comunicazione efficace in famiglia“, a cura di Carlo e Samuela Messina.

L’iniziativa è dell’Associazione Familiarmente di Prato, che ha aderito al progetto Far Famiglia dell’Associazione familiare Laurento, che opera in centro Italia (Lazio, Abruzzo, Umbria, Toscana).

 

E se davvero tornassero tutti a casa loro?

Argomenti:

Capire, comprendere e valutare Il fenomeno migratorio, da sempre rifiutato e bollato come Invasione straniera  senza tuttavia considerare Il  vantaggio umano ed economico di  un processo antico quanto l’uomo stesso.  Questo il tema dell’incontro organizzato il 23 novembre 2017 presso la Sala Assunta di via degli Astalli, Roma, dall’ associazione Elpis, dall’associazione Arss e dalla Fondazione Italiani Europei.

Dopo l’introduzione di padre Giovanni La Manna S.J., Presidente Associazione Elpis, e una testimonianza di un rifugiato somalo del centro Astalli (vedi foto in basso), hanno parlato Leonardo Becchetti, docente di Economia Politica, Università di Roma Tor Vergata; Alessandro Rosina, docente di  Demografia, Università Cattolica  di Milano; Raffaele Buscemi, docente di Comunicazione, Pontificia Università della Santa Croce di Roma; Marcella Lucidi, già sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, direttore dell’Ufficio legislativo PD al Senato. Moderatore: Ferdinando Terranova, docente all’Università Sapienza di Roma. Conclusioni di Massimo D’Alema, Presidente Fondazione Italianieuropei.

depliant convegno

Papa Francesco e i giovani. Se ne è parlato a Viterbo

Argomenti:

Il linguaggio e i gesti di Papa Francesco si rivolgono spesso direttamente ai giovani. In che modo il Santo Padre si rivolge a loro? E che tipo di feedback genera?

Raffaele Buscemi, docente alla facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce, ne ha parlato il 9 ottobre a Viterbo in un incontro organizzato dal Serra Internatonal Club di Viterbo,  svolto nella sala conferenze “Alessandro IV” del Palazzo dei Papi a Viterbo.

La conferenza, intitolata “ Papa Francesco e i giovani”, è stata presentata dal Presidente avv. Marcello Bonotto, dal consiglio direttivo, alla gentile presenza della Governatrice prof. Maria Ester Semprini Ancarani.

Da diversi anni ormai si svolgono le giornate della gioventù alle quali partecipano tantissimi giovani, più o meno forti nella fede, che vedono il Santo Padre come un “player” capace di dire cose che scuotono, con un linguaggio più aderente all’ esigenza di capire dei giovani. Il motto di Francesco: “Vorrei una chiesa povera per i poveri”, spinge i giovani a essere έκκλησία, a essere una chiesa in uscita, a ritornare all’essenziale, a quello stare bene insieme dei ‘’primi cristiani’’ (il che può ritenersi applicabile ai “veri cristiani”).

Tanti giovani sperimentano la missione, partono per Paesi lontani senza una professionalità che li supporti, diventano i “Wazungu” ( termine swahili per descrivere le persone che non hanno la pelle d’ebano)  prima di capire che l’altro è soprattutto chi ti vive accanto, non necessariamente uguale a te, non ha avuto la stessa vita e le stesse possibilità, ma è l’altro, il diverso che arricchisce, che dà gioia nella condivisione perché per moltiplicare bisogna dividere.

La coerenza dei gesti del Santo Padre associata al Suo linguaggio è l’anima del Suo rapporto con i giovani: la Sua vita a Santa Marta, la macchina utilitaria, la borsa con i documenti, il Suo irrompere nell’accogliere l’altro senza paura e senza diffidenza e contro il protocollo imposto, il Suo far conoscere i pregi e i difetti della Chiesa rendono la trasparenza dell’esempio, della testimonianza e del punto di riferimento che i giovani stanno cercando.

Il tempo dell’incontro è trascorso in fretta grazie alla preparazione del relatore e alla vivace discussione con la sala gremita, professionisti, imprenditori, insegnanti, catechisti, madri, padri e nonni hanno capito che nella formazione della fede,  dono assoluto, bisogna abbandonare il gergo da omelia e il lessico troppo forbito da teologi e studiosi e imparare a essere apostoli di coerenza per non dettare norme, alle quali, per primi noi educatori non ci atteniamo.

Rispondere alle domande e alle richieste dei giovani non è facile ma cerchiamo di seguire l’esempio di Papa Francesco intraprendendo un cammino sulle Sue orme.

 Beatrice Valiserra, Vice Presidente Comunicazione

 

Come rendere vivibile una città come Roma

Argomenti:

L’associazione Arss ha collaborato con il Cesma all’organizzazione della conferenza di Stefano Serafini dal titolo “Come rigenerare il tessuto urbano per rendere vivibile una città come Roma”, che si svolgerà il 12 Ottobre 2017, ore 19.00 a Roma, nella Casa dell’Aviatore, in Viale dell’Università, 20.

Povertà e disuguaglianze sociali nell’Italia del 2017

Argomenti:

Giovedì 22 giugno si è svolta a Roma una conferenza sul tema “Povertà e disuguaglianze sociali nell’Italia del 2017”.
Qui sotto la locandina e una foto dell’evento.

Hanno presentato l’incontro il consigliere Arss Benedetto Ippolito (nella foto il suo intervento) e padre Giovanni La Manna S.J., presidente dell’associazione Elpis.

Interventi di Padre Franco Imoda S.J., presidente emerito Fondazione “La Gregoriana”; Giuliana Coccia, Istituto Nazionale di Statistica; Riccardo Agostini, Consigliere regionale del Lazio; Bruno Vitali, Consigliere Fondimpresa (traccia dell’intervento); Ferdinando Terranova, Università Sapienza di Roma; Massimo D’Alema, Presidente Fondazione Italiani Europei.

Ha moderato l’incontro Mariagrazia Gerina, giornalista La7.

 

Benedetto XVI, fede e profezia del primo Papa emerito

Argomenti:

Venerdì 26 maggio si è svolto a Roma un incontro-cena con Giovan Battista Brunori, vicecaporedattore esteri e vaticanista del Tg2, nonché autore del “Benedetto XVI, fede e profezia del primo Papa emerito della storia“, per parlare di Papa Ratzinger in occasione del suo novantesimo compleanno.

Scrivere un libro su Benedetto XVI – ha affermato Brunori – vuol dire anche rispondere alla domanda: chi è veramente Joseph Ratzinger? Chi è quest’uomo che ha lasciato il pontificato dopo aver guidato per otto anni la Chiesa attraverso crisi terribili?

L’idea che ciascuno di noi si era fatto di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI è andata in frantumi l’11 febbraio 2013. La rinuncia all’esercizio del pontificato, uno dei gesti più dirompenti che si ricordino nella storia della Chiesa, proietta nella modernità quella che qualcuno definisce «l’ultima monarchia assoluta del pianeta»: un atto rivoluzionario, un atto di riforma che viene compiuto da un papa definito «alfiere della tradizione», o addirittura Panzer-kardinal, gettando in confusione sia gli avversari progressisti che gli stessi «ratzingeriani ». Non è opera semplice scrivere una biografia di un papa ancora vivente e per giunta, come in questo caso, del primo papa emerito della storia della Chiesa, ancora attivo nel suo ritiro nell’ex monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. (…)

Ho cercato dunque di rileggere con attenzione la sua vita e le sue opere – ha concluso Brunori – parlando anche con personaggi che lo hanno conosciuto da vicino e hanno collaborato con lui, mettendo in ordine le numerose tessere di un mosaico che si va componendo, provando a tratteggiare il volto di un uomo che per decenni ha suscitato e suscita ancora un vivace dibattito, amatissimo e stimato da tanti fedeli ma che ha avuto anche molti nemici, un brillante intellettuale europeo che ha stimolato la circolazione delle idee e ha indicato la strada per il futuro attingendo alle fonti sulle quali poggia l’identità cattolica, le sacre Scritture innanzi tutto, i Padri della Chiesa, primo fra tutti sant’Agostino. (…)

Fake News, gli inganni della Rete

Argomenti:

Il 18 maggio 2017 presso l’Auditorium della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” si è parlato di “Fake News, gli inganni della Rete tra tutela legale e utenti inconsapevoli”.
Dopo la presentazione di Padre Giovanni La Manna SJ, presidente associazione Elpis, sono intervenuti: Fabrizio Patrizi, avvocato; Bruno Mastroianni, docente presso la Pontificia Università della Santa Croce; Giovan Battista Brunori, giornalista professionista, vicecaporedattore esteri e vaticanista del Tg2. Le conclusioni sono state del prof. Benedetto Ippolito, Comitato Scientifico Arss.

L’intervento di Bruno Mastroianni è stato ripreso da Affari Italiani. “Il comunicare è un aspetto fondamentale dell’esistenza umana e dell’essere umano, – ha affermato Mastroianni – a volte abbiamo la tentazione di pensare che ci sia una differenza tra l’essere e comunicare ma non è così, il nostro essere stesso è un essere comunicante, ogni atto che facciamo o che non facciamo porta con sé un’informazione e nella vita umana non c’è un elemento di non comunicazione. Non dobbiamo poi pensare che la comunicazione sia solo un mezzo strumentale per far passare un qualche messaggio, vederla semplicemente come mezzo è una semplificazione.

Sulla presunta distinzione tra mondo reale e mondo virtuale Mastroianni ha affermato: “Tra la vita reale e quella online c’è una totale continuità, scrivere qualcosa su Facebook e volere i likes è la stessa cosa che parlare verbalmente e aspettarsi attenzione. Non sottovaluterei poi gli atti relazionali che si fanno online, banalmente il togliere un’amicizia su Facebook, non sono un gioco bensì rappresentano una nuova frontiera delle relazioni e le influenzano in modo importante. L’online è una dimensione che nulla toglie alla realtà delle cose, non ci sogneremmo mai di dire che parlando al telefono e non vedendo l’interlocutore, le informazioni che ci si scambia siano in qualche modo falsate. Dopo 31 anni di Internet non abbiamo ancora esplorato completamente le sue vere potenzialità e un domani potremmo veramente avere una crescita umana e culturale notevole grazie agli strumenti del digitale. Resta il fatto che comunicare, online o meno, non è un’attività limitata al mero scambio d’informazioni ma implica anche il cercare di far comprendere e di comprendere, il web e i social ce lo ricordano quotidianamente”